10 ANNI DI PARTENARIATO PUBBLICO
PRIVATO IN ITALIA
La funzione strategica del partenariato pubblico e privato (PPP) nel nostro paese
è ormai un fatto assodato. Possiamo dire che in dieci anni il PPP è entrato nella
mentalità di enti pubblici e imprese private. Lo dimostrano i numeri che questo
rapporto mette in evidenza: nei primi nove mesi del 2011 il partenariato pubblico
e privato raggiunge il 44% dell’importo totale dei bandi di gara delle opere pubbliche,
per gli enti locali questa percentuale sale al 64%. Il partenariato pubblico e privato
è visto dalle amministrazioni pubbliche, e soprattutto da quelle locali, nella difficile
fase economico-finanziaria che il nostro paese sta attraversando, come una importante
risposta per il miglioramento e il mantenimento della funzionalità delle infrastrutture
e dei servizi sul territorio. La scarsità delle risorse accentua questa convinzione:
il PPP è una delle poche strade percorribili.
Il rapporto, come si può vedere nelle demo, è particolarmente ricco e consente una
analisi dettagliata del mercato nel suo complesso e per singoli settori di interesse.
Il rapporto completo si compone di 330 pagine ed è articolato in due parti.
Nella prima parte, che riguarda l’analisi di dettaglio del mercato nel suo complesso,
ovvero trend e caratteristiche dell’intero mercato del PPP, vengono riportati i
dati annuali, relativi agli anni 2002, 2003, 2004, 2005, 2006, 2007, 2008, 2009
e 2010 nonché quelli relativi ai primi nove mesi del 2011, di bandi di gara e aggiudicazioni
articolati per: nuovi mercati e mercati tradizionali delle OOPP
(PPP, leasing immobiliare,
appalto integrato, contraente generale, sola esecuzione, manutenzione e gestione);
procedure di PPP
(concessioni di costruzione e gestione su proposta del promotore,
a gara unica o a doppia gara, e su proposta della stazione appaltante, concessioni
di servizi, altre procedure di PPP – sponsorizzazioni, società miste, altro-);
classi di importo dei progetti; gruppi di committenti
(Comuni, enti della sanità,
aziende speciali, ecc); settori di attività
(reti acqua- gas-energia- telecomunicazioni
, approdi e strutture per il turismo, impianti sportivi, trasporti, parcheggi, cimiteri,
scolastico-sociale, ecc.); regione.
Nella seconda parte viene proposto un approfondimento statistico, con gli stessi
contenuti illustrati per il mercato nel suo complesso, per ognuno dei settori di
attività di seguito elencati:
- Acqua, gas, energia, telecomunicazioni
- Approdi e strutture per il turismo
- Approdi turistici
- Turismo
- Arredo urbano e verde pubblico
- Cimiteri
- Commercio e artigianato
- Impianti sportivi
- Parcheggi
- Riassetto di comparti urbani
- Sanità
- Scolastico e sociale
- Trasporti
- Opere varie
- Beni culturali
- Centri polivalenti
- Direzionale
- Igiene urbana
- Tempo libero
- Varie
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