IAB Forum 2004: due settimane dopo

IAB Forum rappresenta ormai il momento più importante nel mondo della pubblicità online in Italia e anche l’edizione di quest’anno è stata l’occasione per verificare lo stato del settore e per capire i trend in atto.

C’è però un xvideos fenomeno che si ripresenta ad ogni convegno sull’advertising online (e non solo in Italia), ossia la delusione di tutti quelli che vorrebbero assistere ad una fiera delle novità piuttosto che ad un confronto sul business del settore. Ci si aspetta dalla Rete un continuo stravolgimento delle regole. Si chiede alle aziende che investono in pubblicità di utilizzare internet per rivoluzionare il modo col quale fanno comunicazione da decine di anni.

A me sembra che tutte queste aspettative siano esagerate.

È comprensibile che internet venga porno ancora trattato come un fenomeno innovativo e legato a tecnologie che continuano a rinnovarsi alla velocità della luce. Ma ritengo sia il momento di maturare la considerazione che nessuna innovazione, anche quella legata alla nostra cara Rete, possa ignorare ciò che esiste nelle aziende oggi, il loro modo di fare comunicazione, le loro metriche ed i loro linguaggi.

E non a caso, quando si va a chiedere agli spender pubblicitari cosa frena i loro investimenti su internet (vedi la recente ricerca fatta da Eurisko per Yahoo! Italia), una coppia di risposte sono tra le più gettonate:

c’è bisogno di supporto formativo per capire il mezzo

occorre integrare la Rete con il modo col petardas quale si gestiscono gli altri media

Insomma: sono 50 anni che i detersivi vengono pubblicizzati con la solita massaia che solleva 10 centimetri di sporco. E questo deve innanzitutto far pensare che dietro a questo tipo di azioni ci sono delle valutazioni dettagliate sul ritorno sull’investimento, mentre i geek della Rete spesso liquidano i media tradizionali come vetusti senza possibilità di appello. Quindi la domanda non è “Perché i grandi brand non usano la Rete in modo innovativo?”, ma “Perché i grandi brand non riescono ad integrare la Rete nel loro marketing mix?”.

Tornando in modo specifico alla pubblicità online e tentando di sintetizzare al massimo i metodi comunicativi a disposizione, possiamo ritenere naturale e corretto che gli advertiser partano dai “display ad” (banner, sponsorizzazioni, ecc.), strettamente incentrati su obiettivi che ruotano attorno al brand; essi rappresentano il loro “noto” e sono basati su metriche e rubias19 linguaggi simili a quelli utilizzati ogni giorno per gli altri mezzi.

Poi c’è il “direct response”, e qui già entrano in ballo almeno un paio di fattori nuovi. Innanzitutto il fatto che al centro della comunicazione ci sia il sito web che fa da ponte tra consumatore e  guarras azienda, e che a sua volta è uno strumento arrivato da non più di tre-quattro anni sui tavoli dei responsabili marketing. Altro elemento di rottura con la tradizione è l’avvento della logica pubblicitaria di tipo pull, secondo la quale è il consumatore che cerca gli inserzionisti e non viceversa. Ed i numeri che genera oggi l’advertising sui motori di ricerca, diventati il primo canale pubblicitario online in molte x videos nazioni, dimostrano come la paventata impreparazione degli spender, viene velocemente superata di fronte a strumenti che soddisfano i bisogni di comunicazione e producono risultati tangibili.

Nel frattempo inizia a maturare la consapevolezza che internet può essere utilizzato in modo più articolato e maturo, seguendo l’opinione corrente che vede i “mercati come delle conversazioni” ove la Rete può diventare il binario per instaurare i dialoghi. In questo scenario le aziende smetteranno di fare pubblicità come la conosciamo adesso ma si dovranno confrontare con i propri interlocutori (clienti e stockholder in generale) in modo differente, conversando per l’appunto. Ma questo passaggio avverrà necessariamente in maniera graduale e richiederà qualche anno perché non riguarda solo la muyzorras pubblicità online, ma pervade le aziende in modo profondo e complessivo e interessa la loro evoluzione culturale che non può essere certo improvvisata.

In definitiva, prima di chiedere alla pubblicità online di essere innovativa, val la pena di concentrarsi su come questa possa integrarsi nella comunicazione complessiva. L’innovazione fine a sé stessa non paga. Come disse un vecchio saggio: “Attenzione a svegliare il futuro anzitempo perché il rischio è di trovarsi in un presente assonnato”.

CHE COS’È L’M.C.4

Associazione culturale

Associazione culturale senza fini di lucro che ha come scopo il riconoscimento e la formazione della medicina complementare con funzione, tra l’altro, di indicare l’iter legislativo ad organizzativo da seguire, tenendo conto dell’orientamento Comunitario Europeo e delle relative tendenze. Essa inquadra in quattro grandi linee applicative le medicine complementari avendo riguardo alla formazione e alla ricerca scientifica; elaborando, valutando tecniche, metodiche e attrezzature di ogni e qualsiasi tipo e specie per constatare l’applicabilità e gli effetti al pari della medicina ufficiale.

Saranno emanati regolamenti relativi alle quattro linee di medicina complementare.

L’M.C.4 controllerà, anche in osservanza delle direttive Europee, sul territorio Italiano che la formazione didattica, la deontologia professionale, gli porno esami, gli elenchi degli operatori legalmente abilitati e quant’altro venga svolto secondo i crismi e le regole concordate e ratificate dalle leggi vigenti e, qualora necessario, per il mutare degli eventi, si farà promotore di adeguamenti legislativi al fine di garantire alle medicine conplementari il necessario per applicabilità sul territorio. L’associazione non ha colorazioni politiche, né sudditanze economiche e/o ideologiche.

L’M.C.4 è, e vuole essere, sindacato di categoria per rappresentare, difendere ed affermare diritti e doveri dei suoi iscritti e delle medicine complementari nella loro totalità espressiva, applicativa, tecnica e legislativo.

Può editare sia supporti cartacei e/o multimediali, sia su Internet e quant’altro la tecnologia metterà a disposizione.

L’M.C.4, ha identificato quattro grandi branche in cui raggruppare le varie figure e materie della medicina complementare.

Le riportiamo in sintesi, all’interno di questi 4 grandi contenitori avremo vari percorsi di specializzazione per permettere ad ognuno la massima espressione delle capacità, attitudini e doti.

FITOTERAPIA
OMEOPATIA

AGOPUNTURA

SPAGIRIA

NATUROPATIA
KINESIOLOGIA

TECNICO DELLE ENERGIE
OSTEOPATIA
POSTUROLOGIA

CHIROPRATICA

Nel mese di Gennaio 1999 sono nate quattro Commissioni con l’incarico di:

Identificare un percorsoformativo, materie d’insegnamento comuni alle singole specializzazioni all’interno di ogni contenitore.
Identificare il monte ore totale per ogni percorso formativo.
Identificare le ore specifiche per materie.
Identificare il numero degli anni la loro suddivisione in moduli didattici.
Le commissioni sono composte da un minimo di tredici e un massimo di venti membri e da almeno due coordinatori per ogni commissione.

Provengono da tutte le regioni d’Italia e molte delle scuole e libere università esistenti. Fra i membri ci sono rappresentanti di associazione mediche e non mediche e di alcuni ordini professionali.

Dal magma indifferenziato alla identificazione professionale

L’associazione M.C.4 si genera spontaneamente dal Comitato Promotore per la regolamentazione delle medicine e metodiche complementari e naturali.

L’associazione è democraticamente rappresentata nelle sue linee statutarie e nelle sue cariche istituzionali.

L’associazione è aperta a tutto il campo delle medicine e quindi sintetizza le metodiche complementari, tende a raggruppare, valutare le necessità, i desideri, gli interessi, le filosofie delle varie medicine complementari, al fine di standardizzarle e garantire la reale formazione degli operatori su tutto il territorio nazionale, garantendo in tal modo il paziente da operatori non professionali, gli stessi che in passato hanno creato diffidenza e discredito in tutto il settore, accomunando come spesso avviene il professionista al ciarlatano.

L’M.C.4 è affiancata da un’ampia base scientifica, il Comitato Scientifico Nazionale Europeo ed Internazionale, annovera al suo interno nomi della cultura, filosofia, religione e politica di gran spicco, tutti accomunati dal desiderio di normalizzare la situazione anche in Italia, e quindi di veder prosperare nel nostro Paese simili forme di medicina complementare.

L’associazione è costituita da 10 soci fondatori e attualmente ha circa 200 iscritti. È membro dell’Organizzazione Mondiale delle Medicine Naturali (O.M.N. onlus).

È gemellata con Naturopatas Sin Fronteras e annovera tra i propri associati gran parte delle scuole e libere università di Medicina Complementare Presenti in Italia.

L’associazione diventerà il punto di riferimento ed il deposito istituzionale degli elenchi degli aventi diritto all’esercizio delle varie branche delle medicine complementari, avrà funzione di garanzia, verifica su programmi, esami, strutture didattiche, affinchè sul territorio nazionale vi sia una omogeneità di cultura e qualità esecutiva.

La funzione sindacale dell’associazione identificherà inoltre contratti nazionali di lavoro nei vari settori per tutelare ed identificare diritti e doveri.

L’associazione M.C.4 è stata presentata alla stampa il 10 Marzo u.s, presso la sala rossa di palazzo Madama a Roma da parte del Sen. Dino De Anna, segretario della commissione Igiene e Sanità del Senato; erano presenti oltre a varie figure politiche, la Senatrice Carla Mazuca, Presidente Commissione senato e il Senatore Tonioli, inoltre vari giornalisti di riviste specializzate e palinsesti nazionali.

Il 25 Maggio c.a M.C.4 è stata presente al congresso organizzato e presieduto dall’Onorevole Francesco Baccini, Vice Segr. Naz. C.C.D. e L’Onorevole Francesco Paolo Lucchese, della Commissione Sanità C.C.D., che ha parlato sul tema:

Comunità Europea, Italia e le Medicine Complementari alle soglie del III° Millennio.

Il 28 Maggio C.a L’M.C.4 è stata presente, presso la sede della Commissione Europea, Sala delle Bandiere, con il Ministro Ferri, candidato alle Europee Forza Italia, sul tema:

M.C.4 e l’Europa, una collaborazione, per una marcia in più

Con queste ed altre iniziative si stà cercando di far conoscere l’Associazione e di promuovere il lavoro, aprendo le porte a chiunque voglia associarsi, sia come operatore, sia come studente, nell’ambito delle medicine complementari.

Associazione Culturale Sindacato Nazionale di Categoria

Associazione Culturale Sindacato Nazionale di Categoria

Cos’è MC4

Associazione culturale senza fini di lucro che ha come finalità il riconoscimento e la formazione nelle medicine complementari. Stante l’attuale incertezza legislativa ed organizzativa, si vuole dare un inquadramento dividendo in quattro grandi linee applicative le medicine complementari, con un loro iter formativo, con un loro protocollo operativo e con una propria linea di ricerca avanzata, elaborando nuove tecniche metodiche ed attrezzature per valutarne l’applicabilità ed effetti al pari della medicina “ufficiale”.

L’MC4 è, e vuol essere sindacato di categoria per rappresentare, difendere ed affermare diritti e doveri dei suoi iscritti e delle medicine complementari in toto.

L’associazione MC4 si genera spontaneamente dal comitato promotore per la regolamentazione delle medicine e metodiche complementari e naturali.

L’associazione è democraticamente rappresentata nelle sue linee statutarie e nelle sue cariche istituzionali.

L’associazione, aperta a tutto il settore delle medicine e delle metodiche complementari, tende a raggruppare e valutare le necessità, i desideri, gli interessi, le filosofie delle varie medicine complementari, al fine di standardizzarle e garantire la reale formazione degli operatori su tutto il territorio nazionale, assicurando film porno gratis in tal modo l’utente da operatori non professionali, gli stessi che in passato hanno creato diffidenza e discredito in tutto il settore, accomunando come spesso avviene il professionista al ciarlatano.

L’MC4 è affiancata da un’ampia base scientifica, il comitato scientifico nazionale, europeo ed internazionale, annovera al suo interno nomi della cultura, filosofia, religioni, e politica di grande spicco, tutti uniti dal desiderio di normalizzare la situazione anche in Italia, e quindi di veder prosperare nel nostro paese simili forme di medicina complementare che nulla vogliono opporre alla medicina “ufficiale” ma con essa stabilire programmi di ricerca, collaborazione, studio per escludere o valorizzare le varie tecniche.

Gli obiettivi

L’associazione dovrà diventare il punto di riferimento ed il deposito istituzionale degli elenchi per gli aventi diritto all’esercizio nelle varie branche delle medicine complementari; avrà funzione di garanzia, verifica su programmi, esami, strutture didattiche, affinchè sul territorio Nazionale vi sia una omogeneità di cultura, formazione e qualità esecutiva.

La funzione sindacale dell’associazione, identificherà inoltre, contratti nazionali di lavoro nei vari settori per tutelare e proteggere diritti e doveri dei vari professionisti istituendo per i suoi associati sia fondi previdenziali sia tutele assicurative e supporti legali.